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VERONA

Verona è una città italiana di 265.407 abitanti ed è il secondo comune per popolazione della regione Veneto e del Triveneto. L'area metropolitana veronese si estende su 1.426 km² e conta una popolazione di 714.274 abitanti.
Verona è visitata ogni anno da centinaia di migliaia di turisti, molti dei quali stranieri, per via della sua ricchezza artistica e architettonica (tra i monumenti più conosciuti l'Arena e la casa di Giulietta), e per le varie manifestazioni annuali (tra le quali le più importanti la stagione Lirica dell’Arena e l'estate Teatrale veronese).
La città è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO per la sua struttura urbana e per la sua architettura: Verona è uno splendido esempio di città che si è sviluppata progressivamente e ininterrottamente durante duemila anni, integrando elementi artistici di altissima qualità dei diversi periodi che si sono succeduti, rappresenta inoltre in modo eccezionale il concetto della città fortificata in più tappe determinanti della storia europea.
La città sorge lungo le rive del fiume Adige, nel punto in cui questo entra nella pianura Padana e forma un caratteristico doppio meandro, a una trentina di chilometri a est del lago di Garda. È situata a 59 metri sul livello del mare, ai piedi dell'appendice meridionale dei monti Lessini: il colle San Pietro.


Anticamente la città era un punto nodale di tutti i sistemi di trasporto terrestre e acquatico dell'Italia nord-orientale. Al tempo dei Romani, infatti, era il punto di incontro di quattro strade consolari: la via Gallica, la via Claudia Augusta, il vicum Veronensium e la via Postumia. Ancora oggi Verona costituisce un importante nodo geografico - stradale, ferroviario e autostradale -, al crocevia tra le direttrici che collegano l'Italia centrale e nord-occidentale con il passo del Brennero.
L'origine del toponimo "Verona" è sconosciuta, ma nel tempo si sono fatte diverse ipotesi: il nome potrebbe derivare dall'etrusco Vera, probabile nome di persona (toponimi di questo tipo sono comuni in Toscana); da una non ben chiara fonte gallica; dal nome di una famiglia romana; dal termine latino ver, che significa "primavera".Secondo una leggenda (raccolta dal cronista Galvano Fiamma) il mitico fondatore di Verona, il capo gallico Brenno, chiamò il nuovo centro abitato Vae Roma, cioè Maledetta Roma, che poi si trasformò in Verona. Verona è una delle maggiori città d'arte d'Italia per le sue ricchezze artistiche e archeologiche. La città ha uno sviluppo complesso, ma due opere murarie ne accentuano la divisione tra parte romana e moderna (fino alla seconda metà dell'Ottocento): da una parte le mura romane che circondano il cuore della città tra porta Borsari, porta Leoni e le mura di Gallieno, dall'altra la cosiddetta circonvallazione interna con fortilizi rinascimentali (completati sotto gli austriaci).
Anche grazie William Shakespeare Verona è oggi una città ampiamente conosciuta e ammirata nel mondo, e proprio in funzione shakespiriana sono presenti nel mondo ben 27 località di nome Verona: le varie Verona statunitensi, canadesi e australiane nascono dalle sue opere. Shakespeare non visitò mai Verona, ma la conobbe attraverso scritti di Luigi da Porto, Masuccio Salernitano e Matteo Bandello, che lo ispirarono per la sua opera più famosa, la tragedia di Romeo e Giulietta. Il Bardo aveva probabilmente un rapporto particolare con l'immagine che si era creato della città, tanto che è menzionata anche ne I due gentiluomini di Verona e La bisbetica domata.


Già il famoso poeta George Byron attesta l'importanza del ruolo avuto da William Shakespeare nel plasmare la fama della città nel mondo. Nelle sue lettere il poeta sottolineava come i veronesi sostenessero con ostinazione l'autenticità della storia di Romeo e Giulietta, d'altronde la rivendicazione della veridicità della leggenda e l'identificazione dei luoghi dove la vicenda si sarebbe svolta erano cominciate già molto tempo prima. Furono molti i nomi famosi che resero omaggio ai due amanti in questo luogo, tra cui Madame de Staël, Maria Luigia d'Austria, Heinrich Heine, Charles Dickens e lo stesso George Byron.
Musei 

Vi sono stati numerosi personaggi che con la loro impronta sono andati a determinare la configurazione museale odierna di Verona. Di grande importanza Scipione Maffei che diede l'avvio alla museologia europea con la sua raccolta di lapidi ed epigrafi che verranno raccolte nel museo che prende il suo nome, il museo lapidario maffeiano, situato a lato del Teatro Filarmonico.
Antonio Avena fu un altro grande personaggio, portò all'acquisizione del teatro romano, e quindi all'istituzione del museo archeologico al teatro romano, alla sistemazione di Castelvecchio, in cui preparò il primo allestimento del Museo civico di Castelvecchio, all'acquisizione del palazzo Forti, in cui trovò quindi posto la galleria d'arte moderna Palazzo Forti, e l'istituzione del Museo degli affreschi Giovanni Battista Cavalcaselle. Di primaria importanza il Museo civico di Castelvecchio, che subito divenne punto di riferimento nel sistema museale di Verona, ancor più dopo il recupero realizzato dal famoso architetto Carlo Scarpa, che fece di Castelvecchio una delle più pregevoli e conosciute realizzazioni meseografiche del secondo dopoguerra.
Un rilievo particolare ha assunto Verona per quanto riguarda le raccolte naturalistiche, infatti è l'unica città europea a poter vantare una tradizione ininterrotta in tale ambito fin dal Cinquecento, quando furono raccolte varie collezioni private nel primo museo a carattere naturalistico che si conosca, poi confluite nel museo civico di storia naturale. Vi è poi il museo Miniscalchi-Erizzo, un palazzo-museo donato dall'omonima famiglia nobile veronese, in cui sono esposti dipinti, mobili, porcellane, vetri veneziani, armi, armature ed altri piccoli ma preziosi oggetti. Da ricordare anche il centro internazionale di fotografia Scavi Scaligeri, il museo africano, il museo canonicale ed il museo ferroviario di Porta Vescovo
L'Università di Verona, nata il 10 gennaio 1959 con il nome di Libera Università di Economia e Commercio, affonda quindi le sue radici su questo terreno. Grazie alla fusione con l'ateneo patavino si aggiunsero un corso in lingue e letterature straniere, la facoltà di magistero e la facoltà di medicina. Nel 1982 l'Università di Verona divenne nuovamente un organismo autonomo, e oggi conta diverse facoltà: economia, medicina e chirurgia, scienze matematiche, fisiche e naturali, giurisprudenza, scienze della formazione, lettere e filosofia, lingue e letterature straniere, e scienze motorie. Oggi Verona si presenta così come terzo polo universitario del Veneto, dopo Padova e Venezia.
EVENTI
Verona ospita un gran numero di eventi e manifestazioni internazionali; l'evento più conosciuto in assoluto è il Festival lirico areniano, che si tiene ogni estate, ormai dal lontano 1913, quando il festival venne inaugurato con l'Aida di Giuseppe Verdi, per celebrare il centenario della nascita dell'artista, e nella città accorsero persone da tutto il mondo. Sempre nell'Arena si tengono in estate numerosi concerti, oltre ad accogliere l'ultima puntata della trasmissione televisiva Festivalbar.
Altro importante ciclo di spettacoli è l'Estate teatrale veronese, che si tiene ogni anno nella cornice pittoresca del teatro romano di Verona. La prima serata dell'Estate teatrale veronese si tenne la sera del 26 giugno 1948, e tra il pubblico spiccavano personalità come il presidente della repubblica Luigi Einaudi e il sottosegretario Giulio Andreotti. Alla prima venne rappresentata la tragedia di Romeo e Giulietta, che è diventata oggi uno spettacolo di prosa, che prende il nome proprio di Festival Shakespeariano, con varie rappresentazioni di William Shakespeare e Carlo Goldoni. Dagli anni sessanta e settanta si svolgono anche spettacoli di danza, con compagnia di tutto il mondo, e la serie di serate Verona Jazz, con la presenza di importanti band jazz.
Importante festival è anche Schermi d'amore, nato nel 1996 (ma derivato dal Festival del cinema di Verona, che si è svolto dal 1969 al 1995), dedicato al cinema melodrammatico. La città di Romeo e Giulietta ospita questa rassegna che presenta retrospettive e anteprime di melodrammi e film sentimentali, ed è riconosciuta anche a livello internazionale per il lavoro di ricerca sul mélo cinematografico, al quale è l'unico festival al mondo dedicato.
Festival nato recentemente è invece Tocatì Verona (2003), organizzato dall'Associazione Giochi Antichi, che ha come obiettivo la valorizzazione il patrimonio della cultura tradizionale, a partire dal gioco, e comprende anche espressioni come il cibo, la musica e la danza tradizionali. Il centro storico di Verona in occasione dell'evento si presenta libera dal traffico automobilistico, per rendere la città più sicura per i bambini, che sono i veri protagonisti del festival.
Inoltre nel 2008 è rinato il Palio di Verona, o più propriamente il palio del drappo verde, un palio istituito 800 anni prima e che rappresenta quindi la corsa più antica del mondo.[84] Esso è stato ripreso per festeggiare l'anniversario della sua nascita con la 591a edizione.
COME ARRIVARE
Verona è un importante nodo autostradale, dal momento che qui si intersecano due assi viari importanti e trafficati:
• l'A4 Milano-Venezia, con uscite a Verona Est e Verona Sud;
• l'A22 autostrada del Brennero, con uscita a Verona Nord
La città è dotata di due stazioni: Porta Nuova, la stazione centrale, situata nel centro città, non lontana dello Stadio Bentegodi, e Porta Vescovo che si trova a est della città, in Borgo Venezia.
L'aeroporto principale della città è l'aeroporto di Verona-Villafranca, al servizio di uno fra i più importanti comprensori in Europa.




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