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MANTOVA

Mantova (Mantua in latino, probabile latinizzazione dell'originale toponimo etrusco, mantenuto anche in mantovano e in numerose lingue straniere) è un comune di 48.357 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia. Dal luglio 2008 la città d'arte lombarda con Sabbioneta, entrambe accomunate dalla eredità loro lasciata dai Gonzaga che ne hanno fatto tra i principali centri del Rinascimento italiano ed europeo, è stata accolta fra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Ad affascinare il narratore e saggista inglese Aldous Haxley, che definì Mantova “La città più romantica del mondo” sono stati i monumenti, le canne lungo il Mincio, i fiori di loto, la nebbia, la surreale patina del tempo che avvolge ogni strada e piazza, la storia, la semplicità dei cittadini di Mantova, ed è la sua, questa, la definizione che più si addice alla città. In questa chiave Mantova è stata cantata anche dal più discusso dei poeti francesi, Charles Baudelaire.
Mantova nel suo tessuto urbano ha incantato scrittori e poeti di ogni tempo e luogo come Torquato Tasso che scrisse[2]: "Mantova è una città bellissima e degna c'un si mova di mille miglia per vederla".
Per restare ai più recenti si possono citare Michele Saponaro, che vi ha colto un senso religioso sospeso tra i solchi e il cielo; Alfredo Panzini che la trovò piena di un'apparente provinciale lietezza; il poeta Guido Piovene - ammirato dalla sua bellezza orchestrata nel sogno; per Corrado Alvaro questa città è un paradiso di malinconia; mentre Orio Vergani la vide «fasciata da una solitudine come destin».
Il mito della fondazione della città è legato a doppio filo con la storia della profetessa Manto, che la tradizione greca vuole figlia dell'indovino tebano Tiresia. Le vicende narrate nel mito vedono una dicotomia di questo personaggio (come anche accadde per quello di Longino): fonti greche narrano che Manto, fuggita da Tebe, si fermò nell'attuale Turchia; altre invece descrivono il suo arrivo, dopo lungo errare, nel territorio, allora completamente palustre, che oggi ospita la città. In questo luogo creò un lago con le sue lacrime; secondo la leggenda queste acque avevano la magica proprietà di conferire capacità profetiche a chi le beveva. Manto avrebbe incontrato e sposato la divinità fluviale Tybris (il Tevere) re dei Toscani, e il loro figlio Ocno (detto anche Bianore) avrebbe fondato una città sulle sponde del fiume Mincio chiamandola, in onore della madre, Mantua. Questa versione mitica della fondazione della città di Mantova è riportata nell'Eneide di Virgilio. Secondo un'altra teoria, Mantova trae l'origine del suo nome da Manth, dio etrusco, signore dei morti del pantheon tirreno.
Il mito della fondazione di Mantova trova spazio anche nella Divina Commedia di Dante Alighieri nel XX Canto dell'Inferno, nel quale Dante stesso e la sua guida mantovana Virgilio incontrano gli indovini. Proprio indicando una di queste anime, Virgilio descrive i dintorni della città, il Lago di Garda ed il corso del Mincio che si tuffa nel Po a Governolo per affermare, riferendosi alla leggenda dell'indovina Manto:
Piazze
Piazza Sordello
Piazza Sordello è l'antico fulcro della vita artistica e politica di Mantova, di dimensioni eccezionali (150x60m) accoglie tra i principali edifici monumentali della città, come il Palazzo Ducale (Palazzo del Capitano e Magnus Domus), il palazzo Acerbi sovrastato dalla torre della Gabbia, il palazzo Bonacolsi (ora Castiglioni), il palazzo Vescovile (detto anche palazzo Bianchi dal nome della famiglia che lo edificò nel '700) e il Duomo.

Piazza delle Erbe
Piazza delle Erbe, da sempre luogo di scambi commerciali, si apre a sud con la Casa di Giovan Boniforte da Concorezzo (o Casa del Mercante) del 1455, continua con la romanica Rotonda di San Lorenzo, la Torre dell'Orologio, il Palazzo della Ragione e si chiude con Palazzo Broletto (o del Podestà) edificato nel XII secolo che la separa e dà il nome all'adiacente piazza.
Da citare poi Piazza Virgiliana , Piazza Broletto , Piazza Mantegna, Piazza L.B. Alberti , Piazza Canossa, Piazza D'Arco
Palazzi e case storiche
• Palazzo Ducale



Palazzo Ducale
Per il Palazzo Ducale di Mantova è forse più giusto parlare di città-palazzo, in quanto il complesso architettonico è costituito da numerosi edifici collegati tra loro da corridoi e gallerie, ed arricchito da cortili interni, alcuni pensili, e vasti giardini. Già prima dell'avvento al potere dei Gonzaga erano stati edificati i primi nuclei del Palazzo, ma la storia del complesso si identifica soprattutto con quella della famiglia che governò la città fino al 1707. Tra le altre, celeberrima è la cosiddetta Camera degli Sposi (Camera picta) nel Castello di San Giorgio, parte della "città-palazzo", affrescata da Andrea Mantegna e dedicata a Ludovico Gonzaga e a sua moglie Barbara di Brandeburgo. Diventata Mantova austriaca, le ristrutturazioni sono proseguite fino alla seconda metà del XVIII secolo per opera dei governatori inviati dall'Imperatore.
• Palazzo Te
Palazzo Te è opera di Giulio Romano che nel 1525 lo ideò su commissione del marchese Federico II Gonzaga che lo utilizzò per i suoi svaghi. Vi fece dimorare l'amante "ufficiale" Isabella Boschetti. Il "Palazzo dei lucidi inganni" sorgeva al centro di un'isola ricca di boschi e circondata dalle acque di un lago, ora prosciugato: misterioso, ricco di simboli e di miti che risaltano nelle sale stupendamente affrescate anche dallo stesso Giulio Romano, come la celeberrima sala dei giganti e quella di Amore e Psiche e, non ultima, la sala dei cavalli che celebra le scuderie gonzaghesche all'epoca famose in tutta Europa.
Palazzo della Ragione
• Palazzo del Podestà .
• Palazzo di San Sebastiano (Largo XXIV Maggio)
• Palazzo D'Arco (piazza D'Arco) .
• Palazzo Valenti Gonzaga (via Frattini 7)
• Palazzo Sordi (via Pomponazzo 23)
• Palazzo Colloredo (via Poma 11)
• Casa di Rigoletto (piazza Sordello 23)
• Casa del Mantegna (via Acerbi 47).
• Casa di Giulio Romano (via Poma 18).
• Casa del Mercante (angolo tra piazza Erbe e piazza Mantegna)
• Casa della Beata Osanna Andreasi (Via Frattini 9)
Teatri
• Teatro Bibiena (via Accademia 47)
• Teatro Sociale (piazza Cavallotti)
• Teatro di Corte dei Gonzaga (non più attivo dal 1896)
Musei e gallerie [modifica]
• Palazzo Ducale - Piazza Sordello, 40
• Palazzo Te - Viale Te, 19
• Museo della Città - Palazzo di San Sebastiano - Largo XXIV maggio,12
• Museo Archeologico Nazionale - Piazza Castello
• Museo Diocesano di Arte Sacra "F. Gonzaga" - Piazza Virgiliana, 55
• Museo di Palazzo d'Arco - Piazza Carlo d'Arco, 4
• Accademia nazionale Virgiliana di Scienze, Lettere e Arti - via Accademia, 47
• Rotonda di San Lorenzo - Piazza Erbe
• Casa del Mantegna - via G. Acerbi, 47
• Sinagoga ebraica "Norsa Torrazzo" - via Gilberto Govi, 13
• Collezione numismatica Banca Agricola Mantovana - Corso V. Emanuele II, 13
• Galleria "Arte e Arti" Il patrimonio artistico della Camera di Commercio - via Pier Fortunato Calvi, 28
• Galleria Museo di Palazzo Valenti Gonzaga - Via Pietro Frattini, 7
• Casa della Beata Osanna Andreasi - via Pietro Frattini, 9
• Museo Tazio Nuvolari e Learco Guerra - Piazza Broletto, 9
• Galleria Storica del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco - Largo Vigili del Fuoco, 1
• Ex chiesa Madonna della Vittoria - Via Claudio Monteverdi, 1
• Fondazione BAM - Galleria d'Arte - Corso V. Emanuele II, 13
La Fondazione Università di Mantova [6](sostenuta dalla Provincia di Mantova, il Comune di Mantova, la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Mantova e l'Associazione degli Industriali della Provincia di Mantova) è stata costituita il 20 dicembre 2001 ed è riconosciuta dalla Regione Lombardia. La Fondazione Università di Mantova ha sostituito il Consorzio Universitario Mantovano, attivo dal 1992 al 2001.
Facoltà attive:
• Facoltà di Architettura e Società [7] (corso di laurea in Architettura e produzione edilizia, corso di laurea in Scienze dell'Architettura, corso di laurea Magistrale in Architettura )
• Facoltà di Ingegneria[8](corso di laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio, corso di laurea in Ingegneria Informatica, corso di laurea specialistica in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio, corso di laurea specialistica in Ingegneria Informatica)
• Facoltà di Medicina e Chirurgia [9](corso di Laurea in Fisioterapia, corso di Laurea in Infermieristica, corso di Laurea in Tecniche di Radiologia medica, per immagini e radioterapia, corso di laurea in Educazione Professionale)
Altre lauree specialistiche:
• Corso di Magistero in Scienze religiose [10]- Istituto Superiore di Scienze Religiose Istituto Superiore “San Francesco”
• Corso di Laurea equipollente in Mediazione Linguistica [11]
EVENTI
Festivaletteratura, dal 1997 organizza e ospita incontri con autori, reading, spettacoli, concerti, laboratori per adulti e bambini.
• Ludicamente, rassegna ospitata dal 2003 nelle piazze di Mantova, è dedicata interamente al gioco non tecnologico. Un appuntamento imperdibile per giocatori e curiosi che vogliano avvicinarsi all'universo ludico senza tecnologia nel modo più diretto e coinvolgente: giocando. Il suo successo ha aperto la strada per la nascita, nel 2006, di altre manifestazioni ludiche più settoriali come Mantova Comics & Games, salone del fumetto e del gioco che si tiene al PalaBAM.
• Mantova Musica Festival, nato nel 2004, sulle orme del consolidato e più noto festival letterario mantovano, è una rassegna di musica interessata alle nuove tendenze e frontiere: l'elettronica, il jazz e la musica contemporanea. Con spazi per dibattiti, presentazioni di libri, bande musicali, satira e l'incontro tra la musica e il teatro.
• Premio “Arlecchino d'Oro”, nato nel 1999 per iniziativa del "Centro Studi Mantova Capitale Europea dello Spettacolo" ora Fondazione, ha lo scopo di rendere omaggio a Tristano Martinelli, attore mantovano a cui si deve l'invenzione della maschera di Arlecchino. Inserito nel programma di una rassegna di teatro, musica e danza, il premio viene consegnato ad un artista del mondo dello spettacolo di valore e fama internazionale. Dal 2006 il premio è inserito nel Festival Teatro - Arlecchino d'Oro, che la Fondazione Mantova Capitale Europea dello Spettacolo organizza e dirige negli ultimi dieci giorni di giugno su mandato del Comune di Mantova.
• Segni d'infanzia, festival internazionale d'arte e teatro per l'infanzia. Nato nel 2006 da un'idea di Dario Moretti, Segni d'infanzia è un grande evento artistico rivolto al mondo dell'infanzia, con particolare attenzione ai bambini dai 18 mesi ai 12 anni. La direzione artistica ed organizzativa del festival, promosso dal Comune di Mantova, è di Teatro all'improvviso, compagnia professionale di Teatro per ragazzi.
• Concorso Madonnari dal 1973, ogni anno nel piazzale del Santuario della Beata Vergine delle Grazie nel comune di Curtatone, decine di pittori, provenienti da tutto il mondo, dipingono coi gessetti sull'asfalto del piazzale del Santuario durante la Fiera di Ferragosto.
Tra il settembre 2006 ed il gennaio 2007, la città - assieme a Verona e Padova - ha organizzato un percorso culturale sull'arte di Andrea Mantegna, in occasione del quinto centenario della morte, avvenuta proprio a Mantova. Già nel 1961 venne realizzata un'esposizione che meritò a Mantova l’appellativo di Città del Mantegna. Per una mostra pittorica quello fu il primo grande evento di massa che portò nella città virgiliana più di 200 mila visitatori.
Nel 2002 presso le Fruttiere di Palazzo Te e a Palazzo Ducale è stata allestita la Celeste Galeria, Il museo dei Duchi di Mantova. 5 anni di studi scientifici, 60 studiosi coinvolti nelle ricerche, 519.000 visitatori, con una media giornaliera di 3923 biglietti per la mostra che ha riportato nella sua cornice ideale, da tutto il mondo, parte della prestigiosa e imponente collezione dei Gonzaga della seconda metà del Seicento.
La stazione di Mantova è attraversata dalla linea passante Verona - Modena ed è capolinea delle linee ferroviarie per Monselice e per Codogno. Quest'ultima s'innesta sulla Milano – Bologna consentendo il transito di treni diretti con Milano.
COME ARRIVARE
Il porto di Mantova è situato in località Valdaro all'imbocco del canale Mantova - Venezia noto anche come idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco che consente a navi della V classe per 365 giorni all'anno il collegamento diretto con il mare Adriatico distante 140 km e con la laguna di Venezia . La conca di S. Leone nei pressi di Governolo mette in collegamento il porto di Mantova tramite la prima parte del Fissero-Tartaro-Canalbianco con il fiume Po. Un raccordo ferroviario unisce il porto alla linea Mantova-Monselice.
La città di Mantova usufruisce per il trasporto aereo principalmente dell'Aeroporto di Verona-Villafranca, raggiungibile dall'autostrada A22 in 20 minuti. La città comunque dispone una aviosuperficie in località Ponteventuno di Curtatone, la quale permette il volo a numerosi aerei ultraleggeri e piccoli monomotore



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